Centro Studi Tito Speri Mantova

giovedì 11 dicembre 2014

La crisi del Trecento, a cura di Marilena Andrei.

Dopo una lunghissima fase di crescita demografica avviatasi nel XI sec. e accentuatasi nell' epoca comunale, nel corso del '300 la popolazione Europea subì un vero tracollo. Si calcola che agli inizi la popolazione europea fosse di 80.000.000 mentre alla fine del secolo fosse scesa a 50.000.000. La causa scatenante di questo tracollo demografico fu un'epidemia di peste che colpì l'Europa tra il 1347 e il 1351. In un'epoca in cui non esisteva la scienza la peste veniva vista come una punizione divina. Ad aggravare la situazione si aggiungeva il fatto che si era creata una situazione di sovrappopolamento e quindi di maggior consumo rispetto ai generi alimentari prodotti. Quando si concluse l'epidemia di peste l'Europa era pronta per una nuova rinascita infatti si porterà a compimento l'espansione dei comuni e l'affermazione delle Signorie.

La situazione della penisola italiana nel XIII sec. A cura di Marilena Andrei,

L'Italia nel XIII sec era divisa tra sviluppo economico e frammentazione politica differentemente dagli altri paesi Europei. Il Centro e il Nord Italia gravitavano attorno all'orbita della monarchia francese e dell'impero tedesco. Nel Centro Italia vi era Roma e lo Stato della Chiesa mentre al Sud vi era una zona di frammentazione in cui si confrontavano l'Europa, il mondo bizantino e la cultura Araba.

martedì 9 dicembre 2014

L' Umanesimo, a cura di Mattia Mongelli.

L'UMANESIMO

Sul piano storico e politico il Quattrocento è segnato dalla fine della Guerra dei 100 anni e dalla discesa del Re di Francia Carlo VIII. Nel 1492 la scoperta delle Americhe e la morte di Lorenzo il Magnifico annunciano il compimento dell'Umanesimo. Il termine Umanesimo deriva dalla parola Humanitas. Con questo termine si fa riferimento alle culture classiche: infatti dopo il Medioevo nella cultura europea si verifica un impulso allo studio, al recupero e alla divulgazione di testi antichi classici, greci e latini che erano stati tramandati attraverso le copie trascritte negli scriptoria (centri culturali) situati nelle città europee che avevano un centro ecclesiastico. La tendenza a ripercorrere le tematiche dell'Umanesimo si chiama Classicismo. Nell'Umanesimo e nel Rinascimento l'uomo è posto al centro della attenzione della cultura e ci si ispira agli ideali classici di proporzione, armonia e bellezza poichè l'arte rappresenta il modo privilegiato di interpretare la natura

TEOCENTRISMO E ANTROPOCENTRISMO

La visione laica dello stato rappresenta l'idea che il potere politico e il potere spirituale devono essere separati. Dal punto di vista letterario fu Petrarca a dare vita all'umanesimo, ma ci furono anche altri autori: Andrea Mantegna, Leon Battista Alberti, Vittorino da Feltre, Marsilio Ficino, Pico della Mirandola

venerdì 5 dicembre 2014

Letture

· William Golding, Il signore delle mosche

· Robert Louis Stevenson, Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde

· Walter Scott, Ivanhoe,

· Joseph Conrad, La linea d'ombra,

· Joseph Conrad, Cuore di tenebra

· Gustave Flaubert, Salambo'

· Italo Calvino, Il barone rampante

· Valerio Massimo Manfredi, Lo scudo di Talos.

· Alexander Puškin, La figlia del capitano,

· Ray Bradbury, Farenheit 451

· George Orwell, La fattoria degli animali

· George Orwell, 1984

· Mark Twain, Le avventure di Huckleberry Finn

· Mark Twain Le Avventure di Tom Sawyer

martedì 2 dicembre 2014

Carlo Goldoni, una introduzione, a cura di Azzurra Ruotolo.

Nacque a Venezia il febbraio 1707 da una famiglia borghese che un tempo era stata in floride condizioni economiche. La sua casa era un luogo di incontro di gente di teatro, attori e musicisti. Suo padre era medico e lo portò con sè a Perugia dove gli fece studiare la grammatica e a Timini lo fece proseguire con la filosofia. Nel 1721 stanco degli studi di filosofia, fuggì da Rimini e sbarcò a Chioggia dove incontrò la madre, rimasta vedova. Cominciò gli studi giuridici prima a Pavia poi a Padova, dove si laureò nel 1731. Dal 1731 al 1743 esercitò la professione di avvocato e ricoprì alcuni incarichi pubblici. Nel 1734 conobbe a Verona il capocomico Giuseppe Imer e divenne poeta della sua compagnia che lavorava a Venezia al teatro San Samuele. Per la compagnia Imer scrisse la tragicommedia Belisario, alcuni intermezzi comici e grammi giocosi. Si fece strada in lui l’idea di una riforma del teatro comico. In questa commedia la maschera di Pantalone diventa un carattere assumendo i tratti psicologici e di comportamento del tipico mercante veneziano onesto e laborioso. Con La donna di Garbo, Goldoni realizzò la prima commedia interamente scritta. Le ristrettezze economiche lo costrinsero a trasferirsi a Pisa dove tornò a fare con successo l’avvocato. Nel 1745 nacque Arlecchino servitore di due padroni, mentre nel 1747 Goldoni si ristabilì a Venezia  dove fu poeta della compagnia Medebac fino al 1753. Dopo l’insuccesso di una commedia Goldoni per non perdere il favore del pubblico promise per la stagione teatrale ben sedici commedie nuove, e mantenne fede all’impegno sottoponendosi a un lavoro massacrante. La più celebre di questa è la  Bottega del Caffè. Nel 1762 Goldoni stanco delle polemiche e deluso dal pubblico che correva ad assistere alle fiabe del Gozzi accettò di trasferirsi in Francia per dirigere la Comèdie Italienne. 


domenica 2 novembre 2014

Risposte di Storia a cura di Marilena Andrei

1) Come si superò l'universalismo della Chiesa dell'Impero?
2) Quali furono le monarchie nazionali emergenti?
3) Che cosa rappresentò la Magna Charta Libertatum?
4) Quali sono i momenti fondamentali tra la lotta tra i comuni e l'impero?
5) Quali furono i momenti salienti della lotta tra Impero e Comuni?

1) L'universalismo della Chiesa e dell'Impero si superò grazie al Concordato di Worms del 1122 che sanciva la rinuncia dell' imperatore a nominare i vescovi. Questo portò alla formazione delle monarchi nazionali.

2) Le monarchie nazionali più importanti furono Spagna, Francia e l'Inghilterra. In Italia invece si svilupparono i comuni.

3)La MAGNA CHARTA LIBERTATUM (grande carta delle libertà) è un documento che fu redatto in Inghilterra e promulgato da Giovanni Senza Terra. Sancì la pace tra Sassoni e Normanni nel 1215 con questo documento che affermava maggior potere ai Sassoni e toglieva potere ai Normanni che erano gli invasori.

4)Il sistema autogovernativo dei Comuni era amministrato da diverse figure come il console o il podestà che governavano il comune, la giustizia era amministrata da dei magistrati.

5)I momenti fondamentali che rappresentarono la lotta tra Chiesa e Impero furono: nel 1176 Federico I Barbarossa viene sconfitto dalla Lega Lombarda; nel 1183 si arrivò alla pace di Costanza che conciliò l'Impero con i Comuni.

Risposte di Storia, a cura di Saverio Salfi e Federico Tizzi.

1) Come si superò l'universalismo della Chiesa e dell'impero?
2) Quali furono le monarchie nazionali emergenti?
3) Che cosa rappresenta la Magna Charta Liberatum?
4) Descrivi il sistema di autogoverno dei Comuni.
5) Quali furono i momenti fondamentali tra le lotte fra Comuni e Impero?

1) L'universalismo della Chiesa e dell'Impero si superò nel 1122 con il concordato di Worms. Si aprì una fase che portò alla nascita delle monarchie nazionali.
2) Le monarchie nazionali emergenti furono Spagna, Francia e Inghilterra.
3) La Magna Charta Liberatum rappresentava un grande documento sulle libertà che generò la fine di un periodo di grande instabilità prolungato da Giovanni Senza Terra.
4) Il sistema di autogoverno dei Comuni fu rappresentato dai consoli che vennero eletti dal popolo insieme ai magistrati che amministravano la giustizia.
5) I momenti fondamentali della lotta fra Comuni e Impero avvennero nel 1176 con l'episodio della Lega Lombarda e nel 1183 con la pace di Costanza.